Vista sul lago di Cavazzo dal Belvedere Tucjar

Monte Festa – salita alla fortezza della Grande Guerra

La storia della fortezza del Monte Festa

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Il forte del Monte Festa non era stato costruito per la difesa ma solo per l’appoggio a distanza e il controllo sull’Alto Tagliamento. Dopo la disfatta di Caporetto, 24 ottobre 1917, il forte fu convertito in avamposto di difesa per proteggere la ritirata dell’esercito italiano oltre il Piave.

Il generale Cadorna incaricò il 26 ottobre1917 il capitano d’artiglieria Riccardo Noel Winderling di difendere il forte, affidandogli 200 uomini. Dopo alcuni giorni di preparazione il fuoco venne aperto il 30 ottobre 1917. Il combattimento continuò fino al 6 novembre, quando gli austriaci raggiunsero il Monte Festa.

La fortezza sul Monte Festa

Una delegazione di soldati austro-ungarici, dotati di bandiere bianche, raggiunsero la fortezza consegnando al capitano Winderling una richiesta di resa. Il capitano offrì loro una ricca colazione, per confonderli sulle loro reali condizioni disperate, e consegnò la risposta negativa alla resa da restituire al comandante. Ripartita la delegazione austro-ungarica Winderling accese di nuovo, e per l’ultima volta il fuoco, lasciando il forte con all’interno solo i soldati feriti e il medico militare Del Duca. Purtroppo tutti i soldati fuggiti dal Monte Festa vennero catturati dai nemici.

Sapevate che il Friuli-Venezia Giulia è una delle regioni più militarizzate d’Italia?

Il ricordo della Grande Guerra, che ha ferito la terra friulana, è oggi strettamente legato alla natura. Il primo conflitto mondiale ha lasciato, infatti, numerose tracce sulle montagne della nostra regione, una tra queste è la mastodontica fortezza del Monte Festa.

La fortezza del Monte Festa è un’opera militare che fa parte del sistema difensivo dell’Alto Tagliamento – Val Fella. Il  forte venne realizzato dal Regio Esercito nel 1910 circa, per “appoggiare” le truppe d’assalto a distanza, controllando la Val del Lago e  l’Alto-Tagliamento.

Vista sul Lago di Cavazzo dalla fortezza del Monte Festa

Ci sono due vie per raggiungere il Monte Festa: la strada militare o il sentiero CAI 838. I due percorsi sono intercambiabili, infatti, il sentiero interseca diverse volte la mulattiera. Potrete quindi scegliere di cambiare percorso tutte le volte che desiderate, dalla strada al sentiero e dal sentiero alla strada!

La salita al Monte Festa

Il percorso inizia dal piccolo spiazzo in corrispondenza del bivio tra il Monte Festa a sinistra e il Monte San Simeone a destra, dove se avete fortuna potete parcheggiare l’auto.

Indossate gli scarponi, caricate sulle spalle lo zaino e impugnate i bastoncini…pronti, partenza, VIA!

Punto di partenza escursione sul Monte Festa

Prendete quindi la strada militare per il Monte Festa che si apre sulla vostra sinistra. Il primo tratto della strada, una larga mulattiera (inizialmente asfaltata), ha una leggera pendenza e si snoda nella boscaglia.

La fortezza del Monte Festa si trova a 1060 metri d’altezza. Il percorso ha una lunghezza di circa 9 km, che aumenta di altri 4 km se si scegliere di seguire esclusivamente la strada militare, e un dislivello di 700 metri.

Il Belvedere Tucjar

Lungo la mulattiera, a circa 630 metri d’altezza, troverete il primo punto panoramico, il Belvedere Tucjar, dove potrete godere di una splendida vista sulla fortezza e sul Lago di Cavazzo, il lago naturale di origine glaciale più grande del Friuli-Venezia Giulia.

Vista sul lago di Cavazzo dal Belvedere Tucjar

Lasciando alle vostre spalle il Belvedere la strada militare prosegue con una bellissima vista sul Lago di Cavazzo, ora non più oscurata dal bosco.

Inizio del sentiero CAI 838

Il sentiero CAI 838, contrassegnato dai tradizionali segnavia bianchi e rossi, ha inizio a destra, dopo l’impluvio del Rio Tamer. Il sentiero è ben segnalato e riconoscibile dai 3 scalini che invitano a seguirlo.

Noi scegliamo di seguire il sentiero, il tempo di salita così si riduce a circa 2 ore e mezza.

Fiori selvatici che si possono trovare sul Monte Festa

Il sentiero inizia subito con una buona pendenza, rallentata dagli incontri con la mulattiera. Il sentiero si sviluppa all’interno del bosco dove nei mesi di maggio e giugno è possibile ammirare numerosi fiori selvatici.

Dopo il primo incrocio con la mulattiera il sentiero riprende. Fate attenzione: nei pressi di un crocifisso dovrete mantenere la sinistra! La piccola “deviazione” è ben indicata.

Deviazione lungo il secondo tratto del sentiero.

Le prime tracce della Grande Guerra

L’ultimo tratto di sentiero ha inizio dietro la fontana. Al termine di questo tratto si giunge a 980 metri di altezza, dove si possono vedere i primi resti del complesso militare, ora diroccati, composti da casermette, magazzini e quelli che potevano essere gli alloggi dei soldati.

Dietro la fontana ha inizio l'ultimo tratto del sentiero CAI 838.

L’itinerario prosegue oltre i “ruderi” dove dopo un primo tratto di mulattiera prende avvio una strada in cemento. Ecco quindi che la prima parte del forte si aprirà davanti a voi!

Primi edifici militari nella salita al Monte Festa

La prima struttura visibile è la batteria esterna dove ancora oggi si possono notare i perni metallici dei quattro canoni di cui era dotato il complesso. Successivamente si prosegue lungo la galleria sulla destra, visibile dai segnali gialli di pericolo. Attraversate la galleria: umidità e oscurità la dominano! Continuate quindi il percorso ben tracciato e alzate lo sguardo. Davanti a voi c’è ora la  fortezza militare del Monte Festa.

Galleria da attraversare per arrivare alla fortezza del Monte Festa

Salite sul tetto della fortezza e godetevi il meraviglioso panorama: la Val del Lago con il turchino lago di Cavazzo, il fiume Tagliamento con il suo ampio letto bianco e sulla destra, oltre la croce, la Carnia!

Noi ci fermiamo un paio di minuti in cima, per ammirare il panorama e ricaricare le energie con un delizioso spuntino!

Visuale dalla fortezza del Monte Festa sull'Alto-Tagliamento e la Carnia

Prima di riprendere la via del ritorno decidiamo di entrare all’interno della fortezza, oggi in parte danneggiata ma ancora carica di tracce di storia reale.

Volete conosce la storia della fortezza del Monte Festa? La trovate qui .

📸Punto “instagrammabile”

il sasso che si trova all’inizio dello steccato che conduce alla salita al forte regala un panorama da sogno sul Lago di Cavazzo.

Punto instagrammabile sulla fortezza del Monte Festa

Come arrivare?

Raggiungete la città di Gemona del Friuli, potete prendere l’uscita autostradale Osoppo-Gemona o seguire la statale Pontebbana 13. Nei pressi del semaforo posto in località Campagnola svoltate in direzione Trasaghis. Dopo aver attraversato il ponte sul Tagliamento vi troverete in corrispondenza di una rotonda. Svoltate a destra verso il comune di Bordano. La strada si snoda tra due gallerie che vi condurranno al paese delle farfalle. Rimanete sulla strada principale e attraversate il paese prendendo poi la strada in salita diretti alla frazione di Interneppo. Dopo due ampi tornati sulla vostra destra troverete le indicazioni per raggiungere il Monte Festa e il Monte San Simeone. Prendete la strada, che si fa più stretta, e proseguite fino a un piccolo spiazzo in prossimità del bivio, dove potrete lasciare l’auto. In alternativa potete posteggiare l’auto all’inizio della strada che vi condurrà al Monte Festa.

Il percorso:

  • cartografia: cartina Tabacco n° 20
  • guida Sentieri Natura:  I sentieri della memoria, escursione n°14
  • segnavia: CAI 838
  • lunghezza totale: 9 km (itinerario solo sentiero)
  • dislivello: 700 metri

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