Friuli: amore & leggende

In Friuli-Venezia Giulia sono presenti numerose leggende e favole. Vi portiamo alla scoperta delle due leggende d’amore più belle, con una sorpresa finale.

In Friuli-Venezia Giulia esistono numerose leggende e favole.

Il Friuli è da sempre terra di confine e per questo legato a 3 culture diverse: latina, germanica e slava. Definire una propria cultura, per i friulani, era difficile. Ecco quindi il venire alla luce di bellissime favole d’amore e…d’odio. Leggende magiche con animali e creature magiche.

Abbiamo scelto per voi le due leggende d’amore più belle del Friuli-Venezia Giulia. Prestate molta attenzione alla seconda…nasconde un segreto importantissimo!

Ginevra e Odorico

Ginevra di Strassoldo era una dolce bambina quando il padre la promise in sposa al nobile Federico di Cuccagna. Con il passare degli anni però l’idea dell’amore mutò in Ginevra.

Una sera, durante un ballo Ginevra conobbe il giovane Odorico di Villalta. I due si innamorarono perdutamente.

Ginevra, in cuor suo, non voleva disobbedire al padre e annullare l’accorto con la famiglia dei Cuccagna ma comprendeva che il suo amore per Federico non averebbe mai potuto eguagliare i sentimenti che provava per Odorino.

Il padre, venuto a conoscenza dei sentimenti della figlia, decise di annullare le nozze con Federico di Cuccagna e acconsentire alle nozze di Ginevra con Odorico.

Nel 1344 al castello di Strassoldo vennero celebrate le nozze tra Ginevra e Odorico.

Quando Ginevra giunse a Villalta trovò il castello occupato da Federico di Cuccagna. Odorico era stato cacciato. Ginevra allora, non riconoscendo in Federico l’essenza dell’amore, si tramutò in pietra.

Odorico impadronirsi nuovamente del suo castello, uccise Federico. Rientrato nelle sue mura domestiche cercò subito l’amata moglie, ma non la trovò da nessuna parte. Nella torre più alta del castello riconobbe in una statua le sembianze di Ginevra e addolorato per la perdita si mise a piangere ai piedi del marmo. Il marmo si tramutò nella bellissima Ginevra.

Ginevra e Odorico, riuniti, potevano ora vivere il loro profondo amore uno accanto all’altro. Le giornate di serenità però terminarono presto, Odorico venne mandato in guerra e Ginevra rimase nel castello nella vana attesa di un suo ritorno.

Ancora oggi si narra che lo spirito di Ginevra abiti il castello di Villalta, a Fagagna. Nelle notti di plenilunio il fantasma della ragazza si aggira nel castello e i suoi lamenti possono essere percepiti.

Romeo e Giulietta: gli originali

William Shakespeare trasse spunto dalla novella di Luigi Da Porto per scrivere una delle sue più belle tragedie: Romeo & Giulietta. Questo è un dato letterario accertato. La vita dello scrittore Da Porto però, nasconde un segreto!

Luigi da Porto nasce a Vicenza nel 1458 da Bernardino Da Porto e Elisabetta Savorgnan. Intrapresa la carriera militare, Luigi venne nominato comandante della Serenissima e mandato in istanza in Friuli.

A Udine Luigi si unisce alla famiglia della madre. Era il 1511 quando, durante un ballo in maschera, Luigi si innamorò perdutamente della debuttante Lucina Savorgnan del Monte.

L’amore tra loro non fu per nulla facile.

Pochi giorni dopo il loro primo incontro, Luigi e Lucina si scambiarono le promesse di matrimonio. In quei giorni, però, a Udine si assistette alla “crudel zobia grassa”. Vennero trucidati tutti gli avversari dei Savorganan. Mentre Luigi venne mandato a combattere presso il fiume Natisone. In battagli rimase paralizzato ad un fianco. A causa dell’incidente Da Pozzo si ritirò nella sua villa di Montorso Vicentino, dove venne a conoscenze delle nozze combinate della sua amata Lucina con il cugino Francesco Savorgnan della Torre.

Luigi da Porto scrisse la sua dolorosa storia d’amore in una novella, ambientata a Verona nel Trecento. Si ritiene, quindi, che una parte della sventura personale di Luigi sia confluita nella memorabile opera di Shakespeare.

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