punto "instagrammabile" campanile di val montanaia

Campanile di Val Montanaia – Dolomiti friulane

Il monolite più famoso del Friuli-Venezia Giulia: il Campanile di Val Montanaia

Ci troviamo nel Parco Naturale delle Dolomiti friulane, in Val Montanaia, a pochi km dal confine con il veneto.

Il Campanile di Val Montanaia è una guglia di pietra alta 300 m chiamata anche “urlo di pietra”. In cima alla guglia si trova una campana che viene suonata dagli alpinisti che quotidianamente scalano l’urlo di pietra. I ritocchi della campana si sento in tutta la valle. Che magia!

Campanile di Val Montanaia

Salita al Campanile

L’escursione ha inizio dal Rifugio Pordenone (1249 mslm). Dal parcheggio di Plan di Merluzzo si sale e si attraversa a sinistra il ghiaione per raggiungere il rifugio.

L’escursione per raggiungere il Campanile di Val Montanaia è di media difficoltà. Il percorso è faticoso e per nulla banale. In 3 km si sale di circa 1000 m quasi sempre su ghiaione, quindi, un passo in avanti e due indietro. La salita vi impiegherà circa 2 ore.

Il sentiero CAI 353 ha inizio dietro il Rifugio Pordenone. L’itinerario, per i primi metri, si snoda in un sottobosco di faggi e abeti per poi aprirsi sulla sinistra verso l’ampio solco ghiaioso della Val Montanaia.

Canale ghiaioso per salite al Campanile

Il sentiero snodandosi tra il ghiaione è soggetto a diverse erosioni che lo modificano, leggermente, ogni anno. I segnavia CAI rossi e bianchi sono stati restaurati da poco e sono ben visibili. In caso di loro assenza affidatevi agli ometti, piccole colonnine formate dalla sovrapposizione di un sasso sopra l’altro.

A circa metà del percorso il sentiero devia leggermente a destra. Questo tratto è il più difficile, molto ripido e con ghiaie instabili. Quindi: attenzione a dove mettete i piedi! Nonostante la pendenza si risale il canale abbastanza agevolmente e si inizia a scorgere in lontananza la figura del Campanile di Val Montanaia.

Campanile di Val Montanaia e bivacco Perugini

Al termine della ripida salita il canale si esaurisce per lasciare spazio a un sentiero rinforzato da strutture in legno con rasi larici, mughi e abeti abbellito da ricche fioriture di genziane, campanule e rododendri.

Si sale avvicinandosi sempre di più alla monolitica figura del Campanile di Val Montanaia. Il sentiero costeggia sulla destra l’ “urlo di pietra”, da dove potete scorgere la via d’accesso alla scalata.

Ecco aprirsi davanti a voi la conca erbosa: forcella montanaia (2160 mslm). Al centro della distesa erbosa appare luminoso il bivacco Perugini, da poco ristrutturato e oggi di un rosso fiammante.

Campanile di Val Montanaia e bivacco Perugini

Davanti a voi l’imponente monolite, l’ “urlo di pietra”, il Campanile che si staglia al centro dell’anfiteatro creato dalle Dolomiti friulane. 

Tendente l’orecchio e ascoltate i rintocchi della campana posta sulla cima del Campanile. Ogni rintocco equivale a una scalata riuscita!

Qualche consiglio per la vostra escursione al Campanile…

Il Campanile di Val Montanaia è una meta molto conosciuta e frequentata soprattutto nei mesi estivi e in primavera. In estate vi consigliamo di iniziare la camminata la mattina presto, prima che spunti il sole (ore 10 circa), per evitare la calura e la folla. Essendo il sentiero quasi esclusivamente sulla roccia vi consigliamo di prestare molta attenzione soprattutto durante la discesa, non sottovalutate mai il percorso davanti a voi (la discesa vi impiegherà altre 2 orette).

📸 Punto “instagrammabile”

Proseguite il sentiero CAI 353 a destra del Bivacco Perugini verso la Croda Cimoliana. Ad un certo punto sulla destra vedrete un bel manto erboso sopraelevato da cui godrete di una bellissima vista sul Campanile e sul bivacco Perugini.

punto "instagrammabile" campanile di val montanaia

Come arrivare?

Raggiunto il centro del paese di Cimolais si prosegue in direzione del Rifugio Pordenone (1249 mslm) lungo la Val Cimolaiana. Si prosegue, quindi, per una strada sterrata lunga 15 km, sistemata da poco. Durante i mesi estivi, per percorrere la strada, si paga un pedaggio di 6€. Al termine della strada sterrata si trova il parcheggio Pian di Merluzzo. Posteggiate qua l’auto. Se il parcheggio è già esaurito, potete posteggiare l’auto lungo la strada sterrata cercando di non intralciare le altre auto.

Il percorso:

  • cartografia: cartina Tabacco n° 21
  • segnavia: CAI 353
  • lunghezza totale: 6 km
  • dislivello: 1 000 metri

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