20 e più curiosità sul Friuli-Venezia Giulia

Leggenda: ponte del diavolo

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La leggenda popolare narra che per costruire il ponte la popolazione, stremata, avessero chiesto aiuto al Diavolo.

Il Diavolo accettò pretendendo in cambio l’anima della prima creatura che fosse passata sul ponte. Il patto venne stipulato.

In una sola notte il Diavolo terminò il ponte, ma la mattina seguente i cittadini fecero passare sul ponte un animale.

Il Diavolo dovette accontentarsi dell’anima dell’animale e decise di lasciare per sempre in pace i cividalesi.

Secondo un’altra versione, il diavolo per aiutare la popolazione nella costruzione del ponte avrebbe collocando una grossa pietra al centro del fiume. Pietra dove oggi poggia il pilone centrale.

Il Friuli è un piccolo compendio dell’universo, alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì.
–  Ippolito Nievo.

1 – Territorio

Il Friuli-Venezia Giulia è la regione più a nord-est dell’Italia. Confina con due stati europei: Austria e Slovenia. Il territorio è prevalentemente montuoso con il 43%. La parte settentrionale della regione è suddivisa in Alpi e Prealpi Carniche. La vetta più alta è il Monte Coglians con i suoi 2780 m.s.l.m. Il Friuli è percorso interamente dal fiume Tagliamento, lungo 170 km. Il lago più ampio è il lago di Cavazzo, chiamato anche Lago dei Tre Comuni. Il Mar Adriatico bagna le coste meridionali.

2 – La Bora

La bora è un vento cantabatico di provenienza nord/nord-est. Le raffiche della bora sono discontinue e soffiano su tutta la regione e in particolar modo sul Golfo di Trieste. La bora viene chiamata “scura” quando soffia con il cielo coperto e “chiara” quando il cielo è cristallino. Le folate possono raggiungere anche i 150-160 km/h.

3 – Quattro lingue

Non due ma QUATTRO lingue. Il Friuli-Venezia Giulia è da sempre terra di confine e d’incontro. La lingua ufficiale è l’italiano. La seconda lingua per diffusione è il friulano, una lingua romanza appartenente al gruppo delle lingue gallo-romanze. Nelle zone vicino ai confini si parlano il tedesco e lo sloveno. Due lingue europee che hanno dato origine anche a diverse varietà dialettali caratteristiche di piccoli paesini alpini e giuliani.

Ulteriori informazioni sulla lingua friulana le potete trovare qui.

4 – Terremoto del 1976

La sera del 6 maggio 1976, verso le 21:00, una violenta scossa di terremoto colpì il Friuli-Venezia Giulia. La scossa di magnitudo 6.5 della scala Richter fu interminabile, durò circa 50 secondi. I danni alla popolazione e alle abitazioni fu ingente. L’epicentro non fu mai localizzato con precisione e al giorno d’oggi viene collocato nella frazione di “Lessi”, tra i comuni di Artegna e Gemona del Friuli (andati completamente distrutti). Alla scossa di maggio seguirono altre due violente scosse nel mese di settembre. Per la sua intensità, il terremoto del Friuli viene ricordato come uno dei peggiori della storia italiana.

5 – Siti UNESCO

In Friuli-Venezia Giulia sono presenti CINQUE siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel 1998 è stata inserita la cittadina di Aquileia. Nel 2009 le Dolomiti friulane delle province di Udine e Pordenone. Nel 2011 toccò a Cividale del Friulie a Palù di Livenza. Infine nel 2017 venne eletta a sito UNESCO la città fortezza di Palmanova.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui.

6 – Borghi più belli del Friuli-Venezia Giulia

La nostra bellissima regione vanta DODICI borghi inseriti tra i Borghi più belli d’Italia. Collocati nelle provincie di Gorizia, Pordenone e Udine troviamo: Gradisca d’Isonzo; Cordovado, Poffabro, Polcenigo, Sesto al Reghena, Toppo, Valvasone Arzene; Claviano, Fagagna, Palmanova, Sappada Vecchia / Plodn e Venzone. Nel 2017 il borgo di Venzone, circondato dalle mure medievali, è stato nominato BORGO DEI BORGHI.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui.

7 – Due lagune

Il Mar Adriatico che bagna le coste del Friuli-Venezia Giulia forma DUE meravigliose lagune: di Marano e di Grado. La laguna di Marano ospita una flora e una fauna unica. Tra le acque si possono visitare i “casoni”, tradizionali insediamenti temporanei per pescatori. La laguna di Grado è circondata da un paesaggio colorato. Il verde della natura si unisce al blu del mare. Attorno si snodano diversi canali e rii, antichi percorsi di Fede.

8 – Il campanile di Mortegliano

Soi il pi alt in friulano significa “sono il più alto”. Il campanile più alto del Friuli-Venezia Giulia e d’Italia. A pianta ottagonale è costituito da una imponente struttura di travi e pilastri in calcestruzzo armato a vista. La cittadina che lo ospita, Mortegliano, è ricordata anche per la blave di Mortean. Si tratta di una varietà autoctona di mais per la preparazione della tradizionale farina gialla per polenta.

9 – Ponte del diavolo

Il Puìnt dal Diàul  (= ponte del diavolo) è il simbolo della città di Cividale del Friuli. Venne costruito nel 1442 in pietra. Il pilone centrale del ponte, suddivido in due arcate, poggia su un grande macigno irregolare. Ai piedi del ponte scorre il fiume Natisone. Una leggenda popolare narra la sua costruzione e i suoi “segreti”.

10 – Frecce Tricolori

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico ha sede a Rivolto, in Friuli-Venezia Giulia. Le Frecce Tricolori sono la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare e sono state istituite nel 1961. Sono composte da 10 aerei acrobatici che si esibiscono 9 in formazione più 1 solista. Si tratta della pattuglia acrobatica più numerosa al mondo. Il loro programma di volo comprende 20 acrobazie e ha una durata di circa 30 minuti.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui.

11 – Due regioni dentro la regione

La regione Friuli-Venezia Giulia al suo interno è suddivisa in DUE regioni geografico-storico: il Friuli, a nord, e il Venezia Giulia, a sud. Le due regioni sono diverse soprattutto dal punta di vista geografico: montagna e pianura. Si parlano lingue diverse e gli usi e le tradizioni sono molto distanti. Queste diversità hanno dato origine a DUE popolazioni: i friulani e i giuliani.

12 – Friulani e triestini si odiano

Una cosa risaputa. L’astio tra le due popolazione del Friuli-Venezia Giulia è difficile da ricercare e giustificare. Le principali ragioni storiche si fanno risalire ai benefici ottenuti dalla città di Trieste alla fine della 2° Guerra Mondiale. La realtà è un’altra. Friulani e triestini si odiano perchè sono due popolazioni completamente diverse, con tradizioni, usi, costumi e soprattutto caratteri all’opposto. I friulani, popolo freddo e lavoratore, i triestini, popolo solare e incline ai piaceri della vita. P.S.: noi siamo friulani.

13 – Il caffè a Trieste

Il caffè a Trieste è storia. Tutto ha inizio nel Settecento, quando nel suo porto approdarono le navi mercantili provenienti dall’Oriente. A Trieste il caffè venne scoperto e amato, soprattutto dai letterati che si ritrovano nei caffè. A Trieste il caffè ha un lessico proprio. Può essere bevuto in tazza o in bicchiere. La scelta del bicchiere si dice “in B“. Il caffè espresso si chiama “nero“, il macchiatocapo” e il cappuccinocaffelatte“. Se si vuole il caffè decaffeinato basta aggiungere un “deca” davanti a tutto!

14 – “Barcolana”

Il nome ufficiale è Regata Coppa d’Autunno Barcolana. La Barcolana è una storica regata velica internazionale che si svolge in Friuli-Venezia Giulia, precisamente nel Golfo di Trieste, ogni anno la seconda domenica di ottobre. Negli ultimi anni si è guadagnata la fama di “regata con più partecipanti”. Sulla linea di partenza si allineando imbarcazioni di diverse dimensioni con equipaggi professionali e non. Una meraviglia per gli occhi.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui

15 – “Friuli DOC”

Friuli DOC è un evento enogastronomico friulano. Si svolge ogni anno nel centro storico di Udine nel mese di settembre. Le vie della città si riempiono di tendoni dove è possibile degustare e acquistare cibi tipici friulani e giuliani. Vengono organizzati anche show-cooking e congressi.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui

16 – Friulano o Tocai?

Il Friulano è la qualità di vino maggiormente prodotta in Friuli Venezia-Giulia. Si tratta di un vino pregiato, caratterizzato dal profumo e sapore di mandorla amara. Fino al 2007 il Friulano si chiamava Tocai. Accordi tra Unione Europea e Italiano hanno vietato dal marzo 2007 il nome Tocai, perchè troppo simile al vino ungherese DOP Tokaji. La normativa inoltre ha vietato le tradizionali parole friulane “Tai e Tajut” perchè riconducibili a un’altra varietà di vino veneto.

17 – Tiramisù

Il 29 luglio 2017 il tiramisù è entrato ufficialmente a far parte dei PAT – Prodotti agroalimentari italiani, come tipicità friulana. La lotta per la paternità del dolce più famoso d’Italia è stata vinta dalla regione Friuli-Venezia Giulia. Il dolce al cucchiaio nella sua versione classica sarebbe nato a Tolmezzo nel albergo-ristorante Roma negli anni ’50. Mentre la versione a semifreddo servita nella Coppa Vetturino Tìrime sù sarebbe stata ideata, sempre negli anni ’50 del Novecento, alla trattoria Vetturino di Pieris (Gorizia).

18 – Favole e leggende

Il Friuli-Venezia Giulia è da sempre territorio di confine. Le vicende storiche e la creazione di una cultura propria hanno portato alla creazione di numerose favole e leggende. Protagonisti di queste favole, tramandate oralmente, sono animali e esseri mitici (come gnomi, folletti, orchi). Le favole sono molte legate al territorio di origine.

19 – L’alpeggio e le malghe

L’alpeggio è l’attività agro-zootecnica svolta in montagna durante i mesi estivi. Le montagne della regione Friuli-Venezia Giulia, durante i mesi estivi, pullulano di vita. Si svolge la transumanza. Le greggi vengono condotte nelle vallate montuose e sistemate nelle malghe. Le malghe sono delle strutture costruite in montagna con lo scopo di ospitare e accudire gli animali durante l’alpeggio. Nella regione sono presenti numerose malghe, raggiungibili anche in macchina, dove è possibile consumare dei pasti completi o degustare prodotti tipi, come il “formaggio di malga” dal tradizionale colore giallo.

Ulteriori informazioni e dettagli li potete trovare qui.

20 – Il Fogolâr

Il “Focolare friulano” è una tipica costruzione edilizia. Si tratta di un una struttura a cupola, realizzata solitamente al centro della stanza. Al centro della struttura, su un pianale di pietra, si accendeva il fuoco. La posizione centrale del fuoco permetteva a chiunque di alimentarlo e soprattutto di ripararsi dal freddo dell’inverno. Negli ultimi anni, con il nome “Fogolâr furlans“, stanno nascendo numerose associazioni di emigrati friulani all’estero, solitamente persone parlanti la tradizionale lingua friulana.

Vi aspettiamo in FRIULI-VENEZIA GIULIA!

OGNI GIOVEDI’ sulla nostra pagina INSTAGRAM potete trovare un quiz sul Friuli-Venezia Giulia. Venite a divertirvi con noi!

 

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